debhorah

A MORENA…

Ragazzini vestiti da uomini eravamo. Alle medie dai Salesiani, dove io ero – per alcuni – lì come per sbaglio. Unico, forse, figlio della classe operaia in quel luogo.La Scuola dei Salesiani di Ragusa era privata. Gli altri compagni e compagne erano o figli e figlie di militari, o di professionisti, o di impiegati pubblici, […]

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VIA GIUSTI 5

È lì che sono nata.In un piccolo condominio, posizionato su uno sperone roccioso che sovrasta tutto e tutti. Di fronte, un parco ricco di alberi e piante di ogni specie, luogo di ritrovo e di passaggio. La sua presenza scandiva le stagioni, grazie ai profumi che si liberavano nell’aria e ai colori che lo caratterizzavano.Nel

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STORIA DI UN NON AMORE – MICHELINO

Ogni mattina Michelino, col suo carretto tirato dalla mula, andava nei cortili delle masserie a raccogliere i bidoni di latte appena munto.Era allegro e fiducioso, col viso sempre arrossato dal sole e nelle braccia il vigore dei vent’anni, con cui faceva volare i bidoni di cinquanta litri sul cassone del carretto.Un mattino il destino volle

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SICILIA TERRA D’AMURI

Terra di arabi e normanni, di conti e baronesse, di dame e cavalieri…Di borghi arroccati su monti e alture, a regalarti strabilianti tramonti e sorprendenti panorami, suggestivi scorci che rievocano un tempo che fu…All’estremo sud, dove l’Italia si addormenta, il tuo nome il tempo non dimentica. Di pietra chiara e barocca beltà sono le tue chiese

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PENNELLATE DI MEMORIA

PENNELLATE DI MEMORIA: LA MIA MAMMA, LE FORMICHE ……
(Racconto interdetto agli animalisti) Emerge, dai ricordi della mia giovinezza, qualcosa di tanto piccolo, quanto straordinariamente ingombrante e potente, al punto da trasformare mia madre, per sua natura mite e generosa, in una donna dagli occhi trasfondenti odio puro:
le formichine, quelle che frequentavano la nostra casa di

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le tue sigarette

Mi sento quasi come una delle tue sigarette, vorrei essere la loro cenere…Mi hai accesa, proprio come facevi con loro e adesso che hai deciso di non fumare più, vorrei dissolvermi in un alito di vento, sento dolorosamente di aver concluso il senso di ciò che sono.Sei entrato nella mia vita inaspettatamente e ti sei

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LAICA PREGHIERA

Quando tolsi il velo bianco lo piegai accuratamente: lo riposi sul letto accanto all’abito monastico che avevo indossato per quasi sette anni. La mia cella era semibuia. La luce filtrava attraverso le fessure della finestra, così come la vita dalle crepe della mia esistenza. Ero una giovane carmelitana scalza che deponeva i suoi abiti monastici

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LA PROMESSA

Io e Fabio ci salutammo la sera prima che lui partisse, stretti in un lungo e forte abbraccio da cui non volevamo staccarci ci scambiammo una promessa, io promettevo di non perdermi e lui prometteva di non sparire. Aspettai al portone, guardandolo andare via, fino a che non girò l’angolo e sparì, non potevo sapere

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LA NAVE DA TUNISI

Al Suq, a Nacere alle anime persedel Mediterraneo Partiva quando voleva la nave da Tunisi.A volte con un lieve anticipo ti regalava l’illusione che quelle infinite ore sarebbero passate più in fretta. Dieci ore di sola acqua salata che, se pur amata, a tratti diventavano un panorama claustrofobico. Troppo spesso partiva in ritardo e a

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