SICILIA TERRA D’AMURI

Terra di arabi e normanni, di conti e baronesse, di dame e cavalieri…
Di borghi arroccati su monti e alture, a regalarti strabilianti tramonti e sorprendenti panorami, suggestivi scorci che rievocano un tempo che fu…
All’estremo sud, dove l’Italia si addormenta, il tuo nome il tempo non dimentica. 
Di pietra chiara e barocca beltà sono le tue chiese e i tuoi palazzi, coi loro mascheroni, ti guardano sornioni, splendenti sotto il sole.

Sicilia, terra d’amuri 

Terra di muri a secco, di balle di fieno, di stanche mucche sdraiate all’ombra di carrubi secolari forgiati dal tempo… 
Di campi di rossi papaveri e gialle margherite, regine dei prati: cromie di tavolozze colorate da rimanere col fiato sospeso. 

Terra di mare e di pescatori, custodi di segreti, silenziosi, con le loro barchette, le coffe, le reti aggrovigliate che al mattino si stendono e la luna a tener loro compagnia nelle calme notti di pesca, a veder guizzare argentei pesciolini… E, ad aspettarli, casette colorate al di là di spiaggette dove poter respirare un mondo antico, dai ritmi lenti, di una affascinante semplicità. Tonnare che raccontano storie di sale e di mare e piazzette con le loro sedie di un azzurro intenso, palcoscenici dove ballare.
Lembi di terra, baciati dal sole, dove due mari s’incontrano, in un ballo di parole. Piccole isole, dove il vento sfrigola, guardano a me, con fari che brillano, e antiche leggende…
Colapesce sta lì, in fondo al nostro mare, per sorreggere la nostra isola dallo sprofondare…

Terra di agrumeti, aranci, verdelli e mandarini con i suoi cinque petali bianchi… Le loro zagare, dono di una terra straordinaria, essenza di un’isola che inebria l’anima di dolci fragranze.
Fragranze ritrovate in antiche dolcerie che sanno di famiglia, di momenti felici e di cose buone: cannoli, cassate, spinnagghi… Dolciumi genuini, sinceri, fatti della stessa pasta che nutre l’animo di noi siciliani.

Terra di sagre, di feste di santi patroni, di bande coi loro tamburi battenti, di coppi con càlia e simenza, di mele rosse caramellate, di arachidi pralinate e zucchero filato.
Stecco di nuvola bianca in una piccola mano, e l’altra manina a stringerne una più grande, a cercare certezza, con gli occhi su, a guardare stupiti quei fuochi brillare in cielo, con piogge cadenti di tanti colori, che destano cotanto stupore in grandi e piccini!
Lo stesso stupore che diventa meravigghia davanti ai tuoi paesaggi che ci lasciano basiti, dinanzi a te, Sicilia, terra d’amuri!

Autore: Pina Distefano

Dipinto: Adriana Iacono