LA PROMESSA

Io e Fabio ci salutammo la sera prima che lui partisse, stretti in un lungo e forte abbraccio da cui non volevamo staccarci ci scambiammo una promessa, io promettevo di non perdermi e lui prometteva di non sparire. Aspettai al portone, guardandolo andare via, fino a che non girò l’angolo e sparì, non potevo sapere che quella sarebbe stata l’ultima volta che lo avrei visto e che la mia vita stava per cambiare radicalmente. Fu solo tre mesi dopo, in un lunedì qualunque che mi arrivò la terribile notizia. Mi sentì strappare via il cuore dal petto senza anestesia e in quel vuoto pensavo a quelle promesse rimaste a mezz’aria e a quale significato dare al mio vivere. Nella mia testa mille domande riecheggiavano tutto il giorno, tutti i giorni, cercando di dare un senso a tutto quel dolore. Non sapevo cosa fare, ma sapevo che ogni decisione presa da quel momento in poi, sarebbe stata la più importante della mia vita. Fu solo dopo poco più di un mese dall’accaduto che credo di essermi fatta la domanda giusta che mi accese una scintilla dentro. Guardandomi allo specchio con una mano sul petto mi chiesi: come desidero che sia la mia vita fino al mio ultimo giorno, sapendo che non posso prevedere quando arriverà? Improvvisamente le immagini dei momenti vissuti con Fabio, le sue parole, i suoi gesti, i suoi sorrisi, ma soprattutto il suo modo unico di trasmettere e condividere l’amore e la fiducia che aveva per la vita, divennero risposte. Dopotutto io ero ancora viva! Così pensai che potevo ancora mantenere la mia promessa, non sarei più rimasta ferma ad osservare la vita che mi passava davanti lasciandomi distruggere dal quel dolore, non mi sarei persa. Con coraggio, presi la mia decisione, vendetti la macchina, regalai quasi tutto quello che possedevo tenendo per me solo l’essenziale. Con il cuore pesante e i bagagli leggeri partì piena di paura e incertezze ma anche con l’intenzione chiara che, in un modo o nell’altro, avrei vissuto davvero la mia vita e che, superando ogni paura, mi sarei ritrovata. Da allora sono passati sette anni e sono grata per aver fatto quel primo passo in cui ogni giorno ho scelto di costruire una vita piena, consapevole, sana e felice, è così che ho mantenuto la mia promessa. Prima di partire, all’epoca, per mantenere viva la mia intenzione e non perdere mai la motivazione nei momenti difficili che avrei incontrato nel mio viaggio, mi feci il suo stesso tatuaggio: l’equazione di Dirac. In pratica Dirac afferma che “Se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possono più essere descritti come due sistemi distinti, ma in qualche modo, diventano un unico sistema¨. Ripensandoci, in qualche modo, anche Fabio ha mantenuto la sua promessa.

Autore: Corinne Chessari

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