PENNELLATE DI MEMORIA: LA MIA MAMMA, LE FORMICHE …… (Racconto interdetto agli animalisti)
Emerge, dai ricordi della mia giovinezza, qualcosa di tanto piccolo, quanto straordinariamente ingombrante e potente, al punto da trasformare mia madre, per sua natura mite e generosa, in una donna dagli occhi trasfondenti odio puro:
le formichine, quelle che frequentavano la nostra casa di villeggiatura.
Eppure, da persona di fede qual era, avrebbe dovuto apprezzare il loro volersi bene e abbracciarsi, l’affetto che ci manifestavano festeggiando sempre il nostro arrivo: non tentavano di dissuadere il nostro cammino cospargendoci di borotalco, sale grosso o fondi di caffè il percorso, come invece soleva fare lei!
NO.
Uscivano contentissime dai loro pertugini e affettuosamente iniziavano a visionare le nostre provviste. A nulla servivano i suoi spruzzi rabbiosi per purificare i luoghi delle loro frequentazioni: candeggine, pulitori innovativi.
A nulla.
Tornavano.
Eppure, lei che amava così tanto la vita, avrebbe dovuto apprezzare la gioia che trapelava dalla loro camminata, l’allegra euforia nel salire e scendere dal dolcetto sbadatamente appoggiato sul tinello!
Invece, nutriva nei loro confronti un rancore sordo, che nulla aveva a che fare con l’accoglienza e l’amore per le creature di Dio.
A volergli trovare un difetto, erano certo un tantino cocciute e poteva capitare che la loro compagnia, per quanto gratificante, potesse a volte rivelarsi poco pratica. Così,
quando mia mamma faceva la ciambella, ne posizionavo un bel pezzo profumato sul loro cammino. Subito si attivavano per trascinarlo via. Lei diceva di trovare poco etico il mio intento ma vedevo luccichii compiaciuti nei suoi occhi mentre mi si materializzava in mano una bomboletta verde. Entrambe, osservavamo entusiaste con quanta rapidità si radunavano. Dieci, cento, mille formichine gioiose attorno al pesante mollicone. Quanti bei muscoletti tesi, tutti concentrati e organizzati: tu sorreggi di qua, voi dieci di là, noi cento spingiamo, voi mille tirate.
OOOP-LA’ OOOOOOOOOP-LA’
Ci siamo, si muove! Ne arrivavano altre, erano oramai in centomila sotto l’enorme mollicone!
Contente, contentissime……
SSSSPPPPRRUUZZZZ…..
SSSSSSSSSSSPPPPPPPPPPPRRRUUUUUUUZZZZ….
SSSSSSSSSSSPPPPPPPPPRRRRRRUUZZZZZZ…….SPRUZZZZZZZZZZZZ………..
Mamma mia, che soddisfazione!
(Liberamente tratto da una storia vera)
Autore: Di Stefano Lucia
