Come te la spiego la sensazione di volerti amare ma di sapere che tu non ricambierai, che non proverai quello che provo io…
Con te vorrei viaggiare, conoscere nuove culture, ridere alle tue battute, rimanere a dormire tra le tue braccia e sotto quelle coperte blu che tanto mi sanno di casa.
Come te la spiego la sensazione di voler essere speciale per te, di essere fiera di essere parte di te e del fatto che il tuo cuore sia mio.
Come te la spiego quella voglia di essere importante per te, di essere colei che proteggi a spada tratta da tutti, ma che poi a casa cerchi come porto sicuro, come rifugio nel quale riposare.
Come te la spiego quella voglia di ricevere una tua chiamata e sentirmi dire “amore sto venendo a prenderti”.
Vorrei essere una turista per il mondo con te, vorrei vedere albe e tramonti stelle, mari e montagne con te, vorrei avere un giorno per casa dei piccoli noi.
Come te la spiego la sensazione che ho provato quando mi hai scritto per la prima volta dopo che io avevo appena avuto un attacco di panico.
Come te lo spiego che quando ti vedono, i miei occhi urlano un silenzio assordante e vogliono dirti: prendimi, parlami, dimmi che sei innamorato di me, portami in biblioteca, al parco e baciami.
Come te lo spiego che potrei scalare una montagna nonostante le mie vertigini e buttarmi giù se me lo chiedessi e che ciò che mi porta ad allontanarmi da te mi spinge ancora di più a riavvicinarmi ed amarti… ad innamorarmi di quei neri capelli lunghi, di quella risata che risuona nel mio cuore…
Come te la spiego quella sensazione che mi ha pervasa quando, per la prima volta in 20 anni, ho trovato non uno ma ben due quadrifogli: il più grande che copriva il più piccolo quasi a volerlo proteggere. Ed io spero, ma spero davvero, che possa essere una trasposizione di noi… un giorno… e che quel giorno possa arrivare il più presto possibile…
Lo so, lo so che non siamo fatti l’uno per l’altra, lo so che quelle mani non scorreranno mai attraverso i miei capelli, che le tue labbra non baceranno mai le mie, che la tua fronte non sarà mai appoggiata alla mia.
Lo so che non mi addormenterò mai una sera d’estate tra le tue braccia con quel brivido della frescura che entra dalla finestra. Lo so che non mi girerò e ti troverò a guardarmi fiero di me. Lo so che non sarai accanto a me nei giorni più importanti e io a tifare per te per ogni singola cosa. Lo so che non riceverò mai un buongiorno o buonanotte.
Ma so che quando i tuoi occhi mi guardano di sfuggita, quello sguardo rubato con chissà quale intenzione… mi fa sentire leggera bellissima e vorrei solo correre da te. Vorrei stringerti a me, raccontarti condividere esperienze ed emozioni. Vorrei andare al parco al tramonto e fare una passeggiata mano nella mano con te, vorrei essere abbracciata da quelle grandissime spalle e scomparire tra loro.
Come faccio a spiegarti che voglio soltanto che prendi me, che scegli me, che ami me.
Autore: Ginevra Longo
Dipinto: Ilenia Madaro
