Paolino era al culmine della disperazione. Nonostante i consigli del medico, non si era ancora deciso a curarsi e rimaneva spesso preda dell’insonnia. Gli erano però rimasti nella mente le donne silenziosamente desiderate e con cui non aveva mai fatto all’amore. Una notte d’estate, in preda alla solita insonnia, stava seduto dietro la finestra dello studio e ascoltava il frinire dei grilli e guardava in lontananza il mare imbiancato dal chiarore lunare. Immaginò che Ester, bionda e delicata come ai tempi dell’infanzia, venisse da lui. Ne era innamorato. Paolino inventava favole e lei le ascoltava con piacere. Erano questi i suoi pensieri quando il chiudersi improvviso della porta della stanza lo fece trasalire. Di lì a poco l’immagine si materializzò. E quando si trovarono di fronte vide che era un nano come lui. Gli disse che proveniva da un altro mondo e che l’avrebbe aiutato. L’alieno poi scomparve e Paolino, pensoso, Immaginò un luogo al riparo dell’opacità del suo mondo. <>. gli disse Ester che si protendeva per stringerlo a sé. Si prendeva ora cura di lui. Avevano trovato il modo di volare per le lontane galassie.
Autore: Federico Guastella
Dipinto: Ilenia Madaro
