I ricordi del passato

Le corse di due ragazzine impaurite mi hanno acceso i ricordi del passato… correva l’hanno 1970… Mia sorella maggiore mi urlò forte spaventata, “Vieni Giò! Dammi la mano, vedi quei bulli? Ce l’hanno con noi!” Ricordo la paura.
E l’unico pensiero possibile: fuggire via da quei ragazzacci di strada.
Mia sorella Angelica di14 anni e io, di 12, eravamo due signorinelle carine, sviluppate per l’età che avevamo, eravamo tranquille e felici. Dopo aver visto un bellissimo cartone animato della Walt Disney al cinema Barone, all’uscita dal cinema, quei balordi ci seguirono per importunarci. Fortunatamente mia sorella Angelica, era esperta di arti marziali e così scaraventò per terra a uno di quei ragazzacci di strada. E subito dopo, scappammo a gambe levate.
Arrivati a casa, nostra madre, ci guardò con aria sospetta e ci disse preoccupata, “ma voi due, per caso vi è successo qualcosa?”
E mia sorella Angelica e io, con aria furba e superficiale annuimmo …”Non è successo niente ma’!!”
E frettolosamente andammo su in camera nostra e li a ridere a crepapelle e dopo, rasserenate, ci mettemmo a leggere romanzi e a scambiarci opinioni su ciò che avevamo letto.
Tutto era così meraviglioso, persino la brutta avventura occorsa…Nell’età di adolescenza, infatti, tutto sembra magico, persino le cose più brutte: a me e a mia sorella niente indignava.
Ricordo ancora, le bellissime scampagnate con i nostri genitori e i nostri fratelli più piccoli e le corse sui prati a raccogliere fiori e nostra madre che ci chiamava, “Su venite bambine, la tavola e pronta!!” Lo ricordo come se fosse ieri. Le scorpacciate di focacce, le pizze, le frittate di patate e i biscotti profumati di vaniglia: era tutto fatto in casa, con le mani di nostra madre, buonissimo… La gioia ci pervadeva.
Ogni tanto vedevamo rattristare il viso di nostra madre, per causa della triste sorte di nostro fratello Emanuele, il primogenito di soli 22anni, scomparso per un bruttissimo incidente stradale. E ricordo noi bambini, ci mettevamo tutti in torno a nostra madre: chi la baciava e chi la solleticava fino a farle svanire quei brutti ricordi legati alla perdita di nostro fratello. In quei momenti, il viso di mia madre si illuminava di gioia e tornava l’allegria.
E con questi miei ricordi voglio fare capire, che bella vita era la nostra: non bisogna mai rattristarsi per le avversità che succedono, anche per la morte, così orribile ai nostri occhi: dobbiamo capire quanto sia importante la vita e non perdere mai la speranza. di continuare a vivere con i nostri cari presenti e viverla comunque vada…
Mia sorella e io siamo cresciute nella perseveranza delle cose e così tutti gli altri fratelli, ringraziamo i nostri genitori per la disciplina e per l’amore riversato su noi figli.

Autore: Giovanna Bruno

Dipinto: Mario Occhipinti