{"id":1885,"date":"2024-07-25T16:00:00","date_gmt":"2024-07-25T14:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/raccontamidite.com\/?p=1885"},"modified":"2024-07-25T16:00:01","modified_gmt":"2024-07-25T14:00:01","slug":"a-mio-padre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/raccontamidite.com\/index.php\/2024\/07\/25\/a-mio-padre\/","title":{"rendered":"A mio padre"},"content":{"rendered":"\n<p>Se lo ricordava ancora a distanza di tutti quegli anni ormai passati quale fosse l\u2019ultimo grande curvone prima di arrivare lass\u00f9, era quello dopo il convento;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Era l\u2019ultimo di una serie infinita di curve che portava all\u2019ingresso del paesino dei suoi nonni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quante volte aveva percorso quella strada di ritorno dal mare di Capo d\u2019Orlando o da Milano fino a l\u00ec, in macchina con i suoi genitori, in macchina con i suoi zii e cugini.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quante estati della sua infanzia aveva trascorso nella terra che apparteneva a suo padre.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ora mentre era seduta su quell\u2019auto che affrontava l\u2019ultima svolta prima del paese,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>la sua testa era un vortice di ricordi e di sensazioni che sembravano ormai assopiti nella memoria e invece non riuscivano pi\u00f9 a restare chiusi nel cassetto del passato e risalivano come un denso magma verso la luce.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco allora che le immagini scorrevano veloci nella sua mente come nella sequenza di una pellicola di un film e si vedeva lei bambina trascorrere le estati calde siciliane in quel paesino fiabesco, sospeso nel tempo: un insieme di case antiche o semplicemente vecchie che allo sguardo diventavano un unico blocco del colore della sabbia, che davano la sensazione di fragilit\u00e0 ma di fatto stavano l\u00ec da sempre a custodire la storia e i segreti dei suoi pochi abitanti le cui vite per un po\u2019 di tempo si erano incrociate con la sua.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u00ec su, arroccato sulla collina, se lo ricordava cos\u00ec il paese che aveva dato i natali a suo padre con le sue salite e le sue discese, la piazza, il vecchio castello, il bar delle granite e delle brioche \u201ccol tuppo\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E adesso che erano passati cos\u00ec tanti anni e che si trovava all\u2019ingresso del suo passato, provava tanta, troppa nostalgia per quei tempi ormai lontani: quanto si era sentita libera e sicura mentre correva tra le bancarelle della festa che vendevano la calia e le caramelle zuccherate, rosa, verdi e bianche che non ha mai pi\u00f9 trovato da nessun\u2019altra parte perch\u00e9 appartenevano solo a quel momento e a quel luogo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E si ricordava di quando rientrata dal mare con la pelle che bruciava di salsedine, si fermava alla fontanella della piazza per dissetarsi prima della discesa, una strada di acciottolato ripida che portava alla villetta dei nonni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E poi c\u2019era il caldo, il caldo della Sicilia, il suo sole miracoloso e magnifico, la sua terra. Non poteva non essere felice; sar\u00e0 stata anche la sua giovane et\u00e0 ma il sentire era quello, solo quello che la conduceva, appunto, dritta verso la felicit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ora si trovava l\u00ec a due passi dal cancello della casa dei suoi amati nonni ormai scomparsi e per un attimo se li \u00e8 immaginati ancora vivi, come se il tempo fosse tornato indietro all\u2019improvviso: ed ecco la nonna che corre indaffarata su e gi\u00f9 dalle scale e il nonno che, seduto sulla terrazza, immerge con una pinzetta i francobolli in una bacinella di acqua per togliere l\u2019ultima colla che li tiene legati alla carta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora altre mille immagini le ritornavano alla mente, il profumo del pane di Cali\u00f3, il latte caldo lasciato fuori dalla porta dall\u2019 \u201comino del latte\u201d al calare della sera, il suono delle risate delle sorelle della nonna sulla terrazza che venivano a far visita quando il sole aveva allentato la sua morsa, la Jeep inglese di suo zio con cui si scendeva al mare, la dolcezza della signora Angiolina, la vicina di casa dei nonni che si vestiva sempre di nero perch\u00e9 non aveva mai smesso di essere in lutto per il proprio marito, le isole Eolie che si scorgevano in lontananza cos\u00ec ben definite, l\u2019Etna dalla parte opposta dove cominciavano le montagne e altri numerosi ritratti che resteranno per sempre impressi nella sua memoria e di cui sar\u00e0 custode fino alla fine dei suoi giorni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Autore: Laura Elisabetta Benedetto<\/p>\n\n\n\n<p>Dipinto: Mario Occhipinti olio su cartoncino cm. 30&#215;40<\/p>\n<div style=\"margin: 20px 0;\"><div class=\"qrcswholewtapper\" style=\"text-align:left;\"><div class=\"qrcprowrapper\"  id=\"qrcwraa2leds\"><div class=\"qrc_canvass\" id=\"qrc_cuttenpages_2\" style=\"display:inline-block\" data-text=\"https:\/\/raccontamidite.com\/index.php\/2024\/07\/25\/a-mio-padre\/\"><\/div><div><a download=\"A mio padre.png\" class=\"qrcdownloads\" id=\"worign\">\r\n           <button type=\"button\" style=\"min-width:400px;background:#c8fd8c;color:#000;font-weight: 600;border: 1px solid #dddddd;border-radius:4px;font-size:12px;padding: 6px 0;\" class=\"uqr_code_btn\">Download QR<\/button>\r\n           <\/a><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se lo ricordava ancora a distanza di tutti quegli anni ormai passati quale fosse l\u2019ultimo grande curvone prima di arrivare lass\u00f9, era quello dopo il convento;&nbsp; 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