{"id":1717,"date":"2023-07-16T23:46:08","date_gmt":"2023-07-16T21:46:08","guid":{"rendered":"https:\/\/raccontamidite.com\/?p=1717"},"modified":"2023-07-16T23:46:09","modified_gmt":"2023-07-16T21:46:09","slug":"zia-maria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/raccontamidite.com\/index.php\/2023\/07\/16\/zia-maria\/","title":{"rendered":"Zia Maria"},"content":{"rendered":"\n<p>In una vecchia foto del 1930, Maria \u00e8 una bambina grassoccia con grandi occhi tondi.<\/p>\n\n\n\n<p>Di intelligenza vivace, suo padre la iscrisse all&#8217;istituto magistrale: la cultura sarebbe stata dote per un buon matrimonio.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti trov\u00f2 un marito con una piccola fabbrica di mobili, arricchito con le ricostruzioni del dopoguerra e mia zia entr\u00f2 a far parte della buona societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Abitavano un attico in centro a Bologna, ma d&#8217;estate le piaceva venire coi figli a trascorrere i pomeriggi in periferia, nella casa d&#8217;infanzia: diceva che l&#8217;aria buona del giardino in collina era impagabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva un rapporto speciale con mio padre: sognatori, amanti dell&#8217;arte e della musica, si divertivano a cantare insieme i duetti dalle opere liriche. La mia famiglia andava molto d&#8217;accordo con la sua: mio cugino fu un entusiasmante compagno di giochi. Lei sopportava sospirando la sua vivacit\u00e0, lo fulminava con lo sguardo alle sue &#8220;prodezze&#8221;. Invece la figlia minore era tranquilla.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando venivano in visita, per me non c&#8217;erano altri impegni al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria era una persona dolce, generosa nei regali; amava il bello e le nuove esperienze.<\/p>\n\n\n\n<p>A quarant&#8217;anni volle imparare a sciare: cadde rompendosi un piede, fu il primo di tanti acciacchi, non le tolsero per\u00f2 mai l&#8217;entusiasmo&nbsp; per la vita. Circa alla stessa et\u00e0 prese la patente e malgrado la sua proverbiale distrazione non ebbe mai incidenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli abiti era originale, suo figlio la chiamava D&#8217;Artagnan per i cappelli che esibiva nelle occasioni importanti: uno con grandi margherite dai colori forti attir\u00f2 le vespe a perseguitarci durante una cerimonia.<\/p>\n\n\n\n<p>Leggeva molto, andava a teatro, lei e il marito erano amici di alcuni pittori bolognesi, ai loro ricevimenti c&#8217;era il mondo intellettuale cittadino.<\/p>\n\n\n\n<p>Giravano il mondo, mi spediva cartoline e io ricambiavo dai miei viaggi pi\u00f9 modesti, lei gradiva e mi chiedeva informazioni. Rimasta vedova, continu\u00f2 a viaggiare insieme ai figli e volle ritornare ancora a New York.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho ereditato il suo legame con mio padre: ci siamo scritte spesso, se capitavo a Bologna passavo a salutarla. Le telefonavo, finch\u00e9 le sue condizioni di salute hanno consentito una comunicazione tra noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Scriveva poesie, ne inviava a concorsi qua e l\u00e0 per l&#8217;Italia, talvolta vinse qualcosa. Allora partiva: era l&#8217;occasione di un viaggio e di una esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi don\u00f2 la raccolta delle sue poesie, che aveva fatto stampare. Lessi con emozione sentimenti romantici, la natura compagna di vita, sogni, rimpianti. Mi chiesi quanto nei suoi scritti ci fosse di esperienze reali e quanto di invenzione, che sensibilit\u00e0 e fantasia avesse nel cuore, dietro il quotidiano della sua vita di madre di famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>La mamma mi diceva: &#8211; Sei svampita come lei!-<\/p>\n\n\n\n<p>Quando sua figlia me ne ha annunciato la morte, a novantadue anni, ha ribadito che io le assomiglio pi\u00f9 di tutti gli altri parenti. E ci\u00f2 ha reso pi\u00f9 acuto il mio dolore.<\/p>\n\n\n\n<p>Al funerale, nella chiesa ancora vuota ho riletto le sue poesie: le avevo portate con me, volevo cos\u00ec sentirla accanto.<\/p>\n\n\n\n<p>Autore: Renata Pieroni<\/p>\n\n\n\n<p>Dipinto: Mario Occhipinti<\/p>\n<div style=\"margin: 20px 0;\"><div class=\"qrcswholewtapper\" style=\"text-align:left;\"><div class=\"qrcprowrapper\"  id=\"qrcwraa2leds\"><div class=\"qrc_canvass\" id=\"qrc_cuttenpages_2\" style=\"display:inline-block\" data-text=\"https:\/\/raccontamidite.com\/index.php\/2023\/07\/16\/zia-maria\/\"><\/div><div><a download=\"Zia Maria.png\" class=\"qrcdownloads\" id=\"worign\">\r\n           <button type=\"button\" style=\"min-width:400px;background:#c8fd8c;color:#000;font-weight: 600;border: 1px solid #dddddd;border-radius:4px;font-size:12px;padding: 6px 0;\" class=\"uqr_code_btn\">Download QR<\/button>\r\n           <\/a><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una vecchia foto del 1930, Maria \u00e8 una bambina grassoccia con grandi occhi tondi. 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