{"id":1691,"date":"2023-07-01T21:08:46","date_gmt":"2023-07-01T19:08:46","guid":{"rendered":"https:\/\/raccontamidite.com\/?p=1691"},"modified":"2023-07-01T21:08:47","modified_gmt":"2023-07-01T19:08:47","slug":"cuori-spezzati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/raccontamidite.com\/index.php\/2023\/07\/01\/cuori-spezzati\/","title":{"rendered":"Cuori spezzati"},"content":{"rendered":"\n<p>Tra sorrisi e fiocchi che incorniciavano una culla impreziosendola, venne alla luce Giorgia. Quel giorno tanto atteso rappresent\u00f2 per Carlo e Luisa il coronamento di un sogno, una dolce creatura dal volto innocente riemp\u00ec i loro animi di gioia. Gli affetti e le pappe la fecero crescere sana e serena. I suoi occhi lasciavano trasparire un\u2019animo ingenuo e fiducioso nei confronti del mondo. Le risate con i compagnetti di scuola, i compiti svolti, i giochi con il fratello scandivano momenti di un normale decorso di vita e tutto lasciava presagire che lei sarebbe stata una donna felice. In quel corpicino esile cresceva un\u2019animo buono spogliato dalla cattiveria e dall\u2019egoismo finch\u00e8 un giorno, nella stagione pi\u00f9 bella della vita, sbocci\u00f2 ne suo cuore il fiore pi\u00f9 bello \u201cl\u2019amore\u201d. Come tutti gli adolescenti nemmeno lei fu immune dall\u2019incontrastabile fascino di questo sentimento. Cominci\u00f2 a curare la pettinatura, il trucco leggero attorno ai dolci occhi per rendere pi\u00f9 piacevole il suo aspetto e anche&nbsp; l\u2019abbigliamento veniva scelto con cura. Il suo fidanzato era diventato un pensiero ricorrente, la sua immagine le appariva ripetutamente e fissa durante le sue lunghe giornate come per dare ad esse&nbsp;&nbsp; un senso. Sognava Giorgia e custodiva nel suo cuore come in uno scrigno le sue emozioni pi\u00f9 belle, come gioielli preziosi, come perle rare che avrebbero adornato la sua vita futura. Le scivolavano attraverso i pensieri, le dolci carezze delle sue mani, quelle mani che gli infondevano sicurezza e anche l\u2019aria sembrava diffondere il suo profumo come fosse proprio l\u00ec accanto a lei nei momenti pi\u00f9 tristi quando si sentiva brutta e inadeguata. \u201cCosa c\u2019\u00e8 che non va tesoro?\u201d&nbsp; le disse quel giorno la mamma. Lei prima del marito aveva intuito che qualcosa stesse cambiando nella vita della sua piccola. \u201cTranquilla mamma, va tutto bene!\u201d rispose tra singhiozzi &nbsp;e lacrimoni che le sgorgavano come gocce di diamanti.&nbsp; Piangeva per lui, soffriva per la sua assenza, per i dubbi che le attanagliavano il cuore riguardo la sincerit\u00e0 dei suoi sentimenti. &nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quel mattino Giorgia indoss\u00f2 frettolosamente i jeans e le scarpe da ginnastica ben ripulite. Ripose sul letto tre magliette per poter scegliere quella che a lui sarebbe piaciuta di pi\u00f9, pettin\u00f2 i capelli, nascose frettolosamente nello zainetto i cioccolatini da lui preferiti ed indoss\u00f2 un leggero giubotto primaverile. Voleva che quel momento fosse magico perch\u00e9 era ci\u00f2 che avrebbe reso quel giorno una favola. \u201cCiao mamma, ciao pap\u00e0 vado a casa di Giulia, mi ha invitata a fare colazione insieme, a dopo.\u201d \u201cVa bene, stai attenta!\u201d rispose il padre come era solito fare.\u201d Salutaci la tua amica.\u201d aggiunse la madre. A Giorgia dire quella bugia le era costato tanto ma sapeva che se avesse detto la verit\u00e0 i suoi l\u2019avrebbero sicuramente ostacolata. Era un momento tutto suo, suo e di lui, il ragazzo che amava e del quale si fidava ciecamente. Alle dieci e trenta del mattino scese frettolosamente le scale come a voler ingoiare quei minuti che la separavano da Enrico. Il tintinnio delle zip dello zainetto sembrava accompagnare i suoi passi che avanzavano, all\u2019unisono con i battiti del cuore. Era l\u00ec dietro l\u2019angolo&nbsp;&nbsp; che l\u2019attendeva con il suo scooter di colore nero. I capelli arruffati, gli occhi coperti da occhiali da sole quasi a voler nasconderne il rossore e il casco in mano trasmettevano la sua intenzione di voler passare inosservato agli occhi di chi avrebbe fatto accesso a quella strada. Accenn\u00f2 un mezzo sorriso spento e dandole un bacio sulla fronte la invit\u00f2 a salire dietro. Lei sent\u00ec il cuore in gola, una scarica di adrenalina attravers\u00f2 tutto il corpo e dopo essersi guardata intorno si avvinghi\u00f2 a lui come fosse un principe azzurro sul suo maestoso cavallo. \u201cSt\u00f2 per vivere la mia favola!\u201d pens\u00f2. Era la prima volta che si allontanavano insieme dalla citt\u00e0 e nessuno n\u00e9 sapeva niente, per cui la invase un senso di colpa per ci\u00f2 che sarebbe potuto accadere ma ben presto esso svan\u00ec. \u201cSono con lui il ragazzo che mi ama, nulla di grave potr\u00e0 accadermi\u201d pens\u00f2.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I jeans e le scarpe di Enrico erano poco pulite e davano l\u2019idea che il ragazzo fosse trascurato. Le aveva parlato dell\u2019atmosfera pesante che si respirava da tempo nella sua casa. I genitori litigavano spesso e la madre trascorreva molto tempo fuori trascurando i figli. Fin da piccolo aveva assistito a scene di violenza da parte del padre quando con voce arrogante insultava sua moglie e la picchiava. Le aveva raccontato anche di tutte quelle volte che si era nascosto sotto il tavolo per tappare le orecchie quasi a voler smorzare i pianti di lei che gli risuonavano in mente seguiti dal rimbombo della porta che il padre sbatteva violentemente per uscire di casa a causa dell\u2019ennesima lite. Enrico aveva ricevuto un esempio falsato dell\u2019amore che si discostava completamente da quello trasmesso a Giorgia che era vissuta in un contesto dove vigeva il senso del rispetto e della solidariet\u00e0. Il vento primaverile le scompigliava i lunghi capelli neri che uscivano dal casco che lui le aveva prestato mentre un tiepido sole le riscaldava le mani fredde e sudate che stringevano amorevolmente il suo addome. \u201cDove andiamo?\u201d gli chiese con voce intimorita. \u201cIn campagna, in un posto bellissimo!\u201d rispose lui \u201cvedrai ti piacer\u00e0\u201d. Terminata la strada provinciale ne imbocc\u00f2 una sterrata circondata da alberi secolari vestiti di nuove fronde e fiori di campo profumati che ne segnavano i confini. Il tepore della primavera rafforzava in lei una voglia di libert\u00e0, quella libert\u00e0 che si era regalata quel giorno all\u2019insaputa di tutti. Nulla le avrebbe fatto immaginare che sarebbe accaduto qualcosa di grave. Man mano che si inoltrarono nella campagna un senso di angoscia cominci\u00f2 ad invadere il suo cuore e tra cumuli di rifiuti e un suolo pietroso si mostr\u00f2 alla sua vista un vecchio casolare diroccato. \u201cTorniamo indietro\u201d disse lei \u201cQuesto posto mi incute paura, voglio andare a casa, ti prego!\u201d replic\u00f2 con voce tremolante.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201cNon \u00e8 possibile.\u201d rispose Enrico \u201cOrmai \u00e8 troppo tardi per te invocare aiuto\u201d. Mentre stavano dialogando si ferm\u00f2 e la invit\u00f2 a scendere quando ad un tratto uscirono da quel rudere altri ragazzi che si avvicinarono a lei accerchiandola. Incuriosita cerc\u00f2 di dare un significato a quanto stesse accadendo, rivolse lo sguardo verso Enrico ma la sua espressione le sembr\u00f2 compiaciuta per ci\u00f2 che gli altri stavano per fare. A quel punto cerc\u00f2 di scappare ma fu invano, il branco era entrato in azione e nessuno poteva fermarlo. Quel luogo era deserto, circondato da un silenzio surreale, da uno scenario dove stava per consumarsi l\u2019ennesima tragedia. &nbsp;In quell\u2019istante pens\u00f2 i suoi genitori che ignari di tutto l\u2019avrebbero aspettata all\u2019ora di pranzo, pens\u00f2 a quanto avrebbe voluto dirgli con chi sarebbe uscita quella mattina. Come una serie di diapositive le scorrevano davanti agli occhi, quei pochi anni di vita vissuta e cominci\u00f2 percepire la sensazione che forse da l\u00ec a poco sarebbe finita. Pens\u00f2 anche che avrebbe avuto ancora tanto da realizzare ma a quel punto un grande senso di delusione frammisto a paura le annebbiarono la mente. Un ultimo sguardo verso il cielo come a voler invocare aiuto e subito dopo il suo corpo divenne oggetto di una serie di violenze fisiche e psicologiche di efferatezza inaudita. Quel giorno Giorgia non fece ritorno a casa. Il grido struggente della madre e il pianto soffocato del padre si sentirono rimbombare nelle abitazioni vicine. Un dolore sordo scosse le coscienze di tutti nell\u2019apprendere che il suo corpo esile, indifeso e privo di vita venne ritrovato dopo giorni di ricerca. Con gli occhi spalancati e il cuore spezzato implorava piet\u00e0 per non aver fatto nulla di male se non l\u2019unico errore di aver amato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn questa societ\u00e0 educhiamo i giovani al rispetto del valore della vita, perch\u00e9 la violenza contro le donne non \u00e8 una questione di genere ma di parit\u00e0 di diritti e di dignit\u00e0 del genere umano\u201d. \u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Autore: Mirella Spinello<\/p>\n\n\n\n<p>Dipinto Milena Nicosia<\/p>\n<div style=\"margin: 20px 0;\"><div class=\"qrcswholewtapper\" style=\"text-align:left;\"><div class=\"qrcprowrapper\"  id=\"qrcwraa2leds\"><div class=\"qrc_canvass\" id=\"qrc_cuttenpages_2\" style=\"display:inline-block\" data-text=\"https:\/\/raccontamidite.com\/index.php\/2023\/07\/01\/cuori-spezzati\/\"><\/div><div><a download=\"Cuori spezzati.png\" class=\"qrcdownloads\" id=\"worign\">\r\n           <button type=\"button\" style=\"min-width:400px;background:#c8fd8c;color:#000;font-weight: 600;border: 1px solid #dddddd;border-radius:4px;font-size:12px;padding: 6px 0;\" class=\"uqr_code_btn\">Download QR<\/button>\r\n           <\/a><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra sorrisi e fiocchi che incorniciavano una culla impreziosendola, venne alla luce Giorgia. 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