{"id":1609,"date":"2023-05-18T13:35:23","date_gmt":"2023-05-18T11:35:23","guid":{"rendered":"https:\/\/raccontamidite.com\/?p=1609"},"modified":"2023-05-18T13:42:01","modified_gmt":"2023-05-18T11:42:01","slug":"la-signorina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/raccontamidite.com\/index.php\/2023\/05\/18\/la-signorina\/","title":{"rendered":"La signorina"},"content":{"rendered":"\n<p>Nell\u2019ingresso di casa, che altro non \u00e8 che la zona giorno, c\u2019\u00e8 una cornice d\u2019argento vicino a un lume. Dentro questa cornice d\u2019argento, fa bella mostra una fotografia. Una fotografia in bianco e nero, sul retro della foto c\u2019\u00e8 ancora visibile una data e il luogo dove venne scattata. Messina 1955, nessun\u2019altra informazione. Lei sta l\u00ec elegantissima con un tailleur nero al ginocchio e con la giacca che fa una balza sui fianchi, sorride, di un sorriso aperto, indossa guanti e al polso ha una piccolissima borsa che si sposa bene con le scarpe. Nella foto c\u2019\u00e8 come un ventaglio di luce alle sue spalle che non \u00e8 dato sapere se siano foglie o una finestra e i suoi prodigiosi giochi di ombra, quelle proiezioni armoniche e illusorie di una cosa che non \u00e8 mai in fondo come la si vede, ma solo di come la si sogna. Nella foto in bianco e nero i colori si possono solo immaginare, ma i suoi occhi sono verdi e il rossetto a cornice del suo sorriso rigorosamente rosso.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei ha davvero un\u2019aria sognante e ai tempi certamente frequentava la facolt\u00e0 del Magistero. All\u2019universit\u00e0 s\u2019era iscritta troppo grande le dicevano, inappropriato le dicevano fino al ridicolo, aveva i suoi trent\u2019anni ed era gi\u00e0 maestra.<\/p>\n\n\n\n<p>Non le era stato facile arrivare a varcare le soglie dell\u2019ateneo, non era pensabile che all\u2019epoca una donna di quell\u2019et\u00e0, \u201cfuori tempo\u201d, studiasse ancora. Anzi peggio ancora iniziasse.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla sua caparbia si devono le licenze elementari di non si sa quanti bambini raccolti lungo le campagne desolate, prive di strade di comunicazione, prive di ogni forma di civilt\u00e0 per come la riteniamo. Di un sud cos\u00ec a sud che dopo questo sud esiste solo l\u2019Africa. Lei li andava a prendere, nelle loro casette spesso sgarrupate, si recava a piedi e li accompagnava tutti festanti e di et\u00e0 diverse in quella che avrebbe dovuto essere l\u2019aula di scuola: la sussidiaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Li aveva appassionati e soprattutto alfabetizzati, gli aveva insegnato a fare di conto, a leggere e a scrivere. Non era stato facile esser sempre puntuali in quell\u2019aula a suono della campanella. Aveva sfidato le piogge, freddo e il fango e soprattutto, aveva sfidato lo zoccolo duro di una mentalit\u00e0 dura a morire. Secondo cui, non solo se nasci in un posto devi assolutamente restare in quel posto, nemmeno si fosse stati alberi secolari dalle radici intrecciate e fuse al sacro cuore della crosta terrestre, soprattutto aveva sfidato la concezione che si poteva esser altro da se stessi, o meglio da ci\u00f2 che gli altri avevano stabilito si dovesse essere. Perch\u00e9 non era una verit\u00e0 dogmatica che se si nascesse contadini si dovesse continuare ad esserlo. Qualche suo alunno \u00e8 diventato dottore, qualcun altro avvocato, ha avuto una miriade di bambini imbrattati di gesso e inchiostro e di intricate situazioni personali o estrazioni sociali. Ma a tutti aveva garantito la stessa cosa: il suo meglio. Dare solide basi per affrontare la vita. Perch\u00e9 ci\u00f2 che si impara alle elementari \u00e8 ci\u00f2 che forma. E\u2019 ci\u00f2 che resta. Come la postura di una mano nella firma. E come altre cose inspiegabili come: un odore dentro una cartella, come il sapore delle briciole di una torta di un compleanno, come la canzone di una festa di carnevale, un abito e una maschera. Come la prima volta ad una recita su un palco mentre si hanno tutti gli occhi puntati e la memoria si fa ballerina con la voce tremante, ma se si hanno due occhi che di sbieco, discreti, nascosti in un sipario improvvisato, fissano i tuoi, allora sei sereno, invincibile, allora sai che quella voce uscir\u00e0 dalla gola, sai che sono sue le prime mani che ti applaudiranno. &nbsp;Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 qualcuno che crede in te prima di te. All\u2019epoca mica lo sapeva che era una specie di eroina coraggiosa. Era infagottata con i suoi cappotti pesanti quando viveva in un piccolo paesino che a stento esiste ancora, forse, nella carta geografica del Piemonte, Brozolo, e la sua stanzetta in cui viveva, in pensione. Altro il luogo non offriva, l\u2019unica possibile che assomigliava tanto a una soffitta umida uscita n\u00e9 pi\u00f9 e n\u00e9 meno da un\u2019opera lirica. Con Mim\u00ec dalla gelida manina. E lei di opere liriche se ne intendeva, aveva una bella voce, sarebbe stata soprano se uno dei suoi talenti lo avesse potuto assecondare, ma spesso le fu impedito di scegliere, come anche in questa. Non stava bene che una donna intraprendesse l\u2019arte. E la sua vita iniziava a farsi come uno scialle impunturato di piccole rinunce che man mano scopr\u00ec con gli anni esser diventati rimpianti. Ma non aveva mai smesso di amare la vita, di avere un\u2019intensa curiosit\u00e0 verso il mondo. E nessuno pot\u00e9 mai proibirle di diventare una viaggiatrice.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo fu ribelle. All\u2019epoca in cui il marito alla donna in molti casi lo sceglieva il padre e l\u2019amore era tutto un fatto combinato. Nessuno era degno della sua mano, a detta del suo. E questa fu la sua sentenza. Eh ma neppure questo le imped\u00ec n\u00e9 di innamorarsi, n\u00e9 di scrivere lettere, lunghissime lettere che formano oggi un carteggio, che mai nessuno per pudore ha mai osato violare. Stanno l\u00ec bizzarramente in una zuppiera, di un servizio nemmeno tanto buono, di una credenza. Si dice lui sia stato un nobile, si dice vivesse in una tenuta, si dice avesse sostituito l\u2019insostituibile del suo cuore. Un altro amore.&nbsp; Era troppo giovane per lei, non si poteva stare insieme, non poteva una donna esser pi\u00f9 grande del suo compagno. Non si addiceva nel 1955. E per l\u2019ennesima volta il suo cuore dovette farsi piccolo fino a scomparire.<\/p>\n\n\n\n<p>Il trascorrere degli anni una sola cosa non mut\u00f2 mai, il modo in cui tutti la chiamavano:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c la signorina\u201d e poco importava se avesse 80 anni o poco pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>E nel fondo di un cassetto si sono addormentati i suoi occhiali spessi e ago e filo, perch\u00e9 amava ricamare e proprio il ricamo fu una delle cause dell\u2019abbassamento vertiginoso della sua vista.<\/p>\n\n\n\n<p>Restano in quella stessa stanza appesi e leggeri, mossi dal vento, come fluttuanti ad ombreggiare le pareti degli angeli a punto pieno. Come segno che \u00e8 sempre l\u00ec presente, come cosa viva in altre cose vive. Come animasse i fuochi di una cucina ancora con le sue pentole, come se fosse sua la stola bordata di visone indossata per un ballo in un castello. \u00a0Quello che non si \u00e8 ancora detto \u00e8 che ci sono molti modi per essere madre e lei indubbiamente lo \u00e8 stata, lo \u00e8 stata per me, parte scrivente, che ha imparato a tracciare il suo nome sgangherato, la prima vocale in stampatello con una calligrafia incerta e pigra su un foglio da prima elementare.<\/p>\n\n\n\n<p>Autore: Elisa Cilona<\/p>\n\n\n\n<p>Dipinto: Claudia Clemente<\/p>\n<div style=\"margin: 20px 0;\"><div class=\"qrcswholewtapper\" style=\"text-align:left;\"><div class=\"qrcprowrapper\"  id=\"qrcwraa2leds\"><div class=\"qrc_canvass\" id=\"qrc_cuttenpages_2\" style=\"display:inline-block\" data-text=\"https:\/\/raccontamidite.com\/index.php\/2023\/05\/18\/la-signorina\/\"><\/div><div><a download=\"La signorina.png\" class=\"qrcdownloads\" id=\"worign\">\r\n           <button type=\"button\" style=\"min-width:400px;background:#c8fd8c;color:#000;font-weight: 600;border: 1px solid #dddddd;border-radius:4px;font-size:12px;padding: 6px 0;\" class=\"uqr_code_btn\">Download QR<\/button>\r\n           <\/a><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ingresso di casa, che altro non \u00e8 che la zona giorno, c\u2019\u00e8 una cornice d\u2019argento vicino a un lume. Dentro questa cornice d\u2019argento, fa bella mostra una fotografia. Una fotografia in bianco e nero, sul retro della foto c\u2019\u00e8 ancora visibile una data e il luogo dove venne scattata. Messina 1955, nessun\u2019altra informazione. Lei sta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1610,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[24],"tags":[],"class_list":["post-1609","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-racconti-2a-edizione"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/raccontamidite.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1609","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/raccontamidite.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/raccontamidite.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/raccontamidite.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/raccontamidite.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1609"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/raccontamidite.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1609\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1611,"href":"https:\/\/raccontamidite.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1609\/revisions\/1611"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/raccontamidite.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1610"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/raccontamidite.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1609"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/raccontamidite.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1609"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/raccontamidite.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1609"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}